Vocabolario dinamico dell'Italiano Moderno

VODIM

Risultati per: ebbe

Numero di risultati: 32 in 1 pagine

  • Pagina 1 di 1

Le arti belle in Toscana da mezzo secolo XVIII ai dì nostri

254910
Saltini, Guglielmo Enrico 32 occorrenze
  • 1862
  • Le Monnier
  • Firenze
  • critica d'arte
  • UNIFI
  • w
  • Scarica XML

Le arti belle in Toscana da mezzo secolo XVIII ai dì nostri

travagliato dalla fortuna morì allo spedale di Santa Maria Nuova, ed ebbe modestissima tomba nel chiostro del convento di San Marco dalla pietà d’un

Pagina 11

Le arti belle in Toscana da mezzo secolo XVIII ai dì nostri

PASQUALE POCCIANTI di Bibbiena, terra popolare del Casentino in Toscana (n. 18 maggio 1774, m. 18 ottobre 1858), ebbe da natura le più belle doti

Pagina 12

Le arti belle in Toscana da mezzo secolo XVIII ai dì nostri

studi, operò quasi sempre con assai correzione ed eleganza, e n’ebbe onore in Italia e fuori, singolarmente appresso i Francesi che lo vollero membro

Pagina 14

Le arti belle in Toscana da mezzo secolo XVIII ai dì nostri

anni ventiquattro, ebbe dal principe la cura delle fabbriche dell’Opera del Duomo, e d’altri pubblici edifizi. Fu poi maestro dell’Accademia fiorentina

Pagina 15

Le arti belle in Toscana da mezzo secolo XVIII ai dì nostri

, peregrinando a Roma e in altre parti d’Italia. Di ritorno alla patria fu ingegnere di ponti e strade e anche si piacque della scenografia; ma ebbe merito

Pagina 18

Le arti belle in Toscana da mezzo secolo XVIII ai dì nostri

dell’Elba lo ebbe carissimo, e benché assai giovane designava affidarli opere importanti nell’isola. Nè l’età provetta smentì la gioventù promettitrice

Pagina 19

Le arti belle in Toscana da mezzo secolo XVIII ai dì nostri

, per la maggior parte ora esposti a Londra, e anche un bel trovato per migliorare Fattuale metodo di coprirei tetti, che ebbe le lodi dell’accademia dei

Pagina 20

Le arti belle in Toscana da mezzo secolo XVIII ai dì nostri

opere all’insegnamento. Ed in vero pratica dell’arte ebbe poca, come mostra quel suo deposito scolpito per Giuseppe Bencivenni Pelli, oggi nel

Pagina 25

Le arti belle in Toscana da mezzo secolo XVIII ai dì nostri

morale (nella quale operazione della mente, non ebbe fin qui, nè forse avrà mai chi gli stesse a paro), cercava nel vero le forme più adatte a

Pagina 29

Le arti belle in Toscana da mezzo secolo XVIII ai dì nostri

. 1795, m. 14 maggio 1853) ebbe da natura e dallo studio l’amore e la pratica dell’arte; ma per avversità di fortuna, non riuscì che tardi a levarsi

Pagina 31

Le arti belle in Toscana da mezzo secolo XVIII ai dì nostri

, franchezza nel modellare, e abilità non comune nel lavoro dei marmi. — Emilio Demi di Livorno (n. 26 agosto 1798), ebbe fama di ottimo scultore e

Pagina 32

Le arti belle in Toscana da mezzo secolo XVIII ai dì nostri

), apprese l’arte nello studio del Calenzuoli; ma le cose sue all’occhio degl’intelligenti rimangono di gran lunga inferiori a guelle del maestro; ed ebbe

Pagina 41

Le arti belle in Toscana da mezzo secolo XVIII ai dì nostri

’incarico di formare un intiero gabinetto anatomico per l’Imperatore d’Austria, ebbe mestieri di circondarsi di aiuti. Ma dei quattro ammessi al suo

Pagina 41

Le arti belle in Toscana da mezzo secolo XVIII ai dì nostri

della Toscana, volle fare dipingere alcune sale della villa del Poggio Imperiale, ma in veder poi codeste pitture scoperte, ebbe ad esclamare sdegnato

Pagina 42

Le arti belle in Toscana da mezzo secolo XVIII ai dì nostri

riserva per le colpe del tempo, dalle quali non ebbe ingegno sufficiente a francarsi, può dirsi il Gherardini tra i buoni artisti d’allora. — GIULIANO

Pagina 43

Le arti belle in Toscana da mezzo secolo XVIII ai dì nostri

ed affetti, ebbe comune la fama del Mengs. Ma taluno vorrebbe considerarlo, e non senza ragione, più romano che lucchese, perchè a Roma solamente fece

Pagina 45

Le arti belle in Toscana da mezzo secolo XVIII ai dì nostri

E vuolsi infine mentovato un altro pittore di storie a fresco, che sebbene ricco di feconda immaginazione, e di prontezza singolare, ebbe a’ suoi

Pagina 46

Le arti belle in Toscana da mezzo secolo XVIII ai dì nostri

VALENTINO BALDI di Pistoja (n. 1744, m. 22 ottobre 1816) fu anch’esso pittore di prospettive e d’ornati, ed ebbe rinomanza nel colorire grottesche

Pagina 46

Le arti belle in Toscana da mezzo secolo XVIII ai dì nostri

con Arunte figlio di Tarquinio il Superbo, gli vadano innanzi per merito di composizione. Ma dove il Sabatelli non ebbe rivali fu nel dipingere a fresco

Pagina 48

Le arti belle in Toscana da mezzo secolo XVIII ai dì nostri

1827 ebbe la direzione, dopo la renunzia di Giuseppe Collignon.

Pagina 49

Le arti belle in Toscana da mezzo secolo XVIII ai dì nostri

di Angeli esultanti che inneggiano alla Madre di Dio (1847); dei restauri, quelli stupendi delle pitture giottesche nel palazzo del Potestà, ove ebbe

Pagina 52

Le arti belle in Toscana da mezzo secolo XVIII ai dì nostri

quadro a olio, Aiace Oileo che in onta ai numi tenta salvarsi dalla procella, mancò tra le braccia paterne. Il miracolo di Sant’Antonio, che ebbe fine

Pagina 55

Le arti belle in Toscana da mezzo secolo XVIII ai dì nostri

l'Accademia di Siena, dopo alcuni anni lasciò quell’ufficio, astrettovi dalla mal ferma salute. — NICCOLA MONTI di Pistoia (n. 28 agosto 1780) ebbe

Pagina 57

Le arti belle in Toscana da mezzo secolo XVIII ai dì nostri

istorie artistiche non ignorano affatto, ebbe più vera e propria vita ai tempi del granduca Cosimo I de’ Medici, che con forte dispendio fondò un ricco

Pagina 63

Le arti belle in Toscana da mezzo secolo XVIII ai dì nostri

, oriunda di Francia, ma da lungo rimasta tra noi, la quale di padre in figlio eredò l’amore all’arte, e n’ebbe sempre sotto i Lorenesi la direzione. E

Pagina 63

Le arti belle in Toscana da mezzo secolo XVIII ai dì nostri

poco fece nè cose di gran conto. Appartengono pure a questo periodo i fiorentini — ANTONIO GREGORI fratello di Ferdinando, che ebbe una certa dolcezza

Pagina 65

Le arti belle in Toscana da mezzo secolo XVIII ai dì nostri

Cesari, su disegni cavati dai busti della regia Galleria, e dopo alcuni ritratti di Auguste donne de’ suoi tempi, ebbe presto reputazione nell’arte, e

Pagina 68

Le arti belle in Toscana da mezzo secolo XVIII ai dì nostri

perfezione. Chiamato poi a Firenze da Ferdinando III, quivi passò il resto della sua vita, e v’ebbe fiorita scuola nell’Accademia, casa, stipendio, ed agio a

Pagina 69

Le arti belle in Toscana da mezzo secolo XVIII ai dì nostri

Toscana, pubblicata in Firenze nel 1780, e diverse rime scherzevoli. Come architetto ebbe da Pietro Leopoldo I onorato collocamento tra quelli delle

Pagina 7

Le arti belle in Toscana da mezzo secolo XVIII ai dì nostri

eccellente dei tempi nostri. Ebbe a maestri il Longhi di Milano e il Rosaspina di Bologna, ma si attenne al fare del Longhi, come si vide fino dai

Pagina 71

Le arti belle in Toscana da mezzo secolo XVIII ai dì nostri

. 8 maggio 1792). Nel 1825 espose all’Accademia di Milano, Gesù bambino presentato al tempio, da un quadro di fra Bartolommeo da San Marco, e n’ebbe il

Pagina 72

Le arti belle in Toscana da mezzo secolo XVIII ai dì nostri

architetti d’Italia; da Pietro Leopoldo I che ne conobbe il sapere, fu ascritto tra i regi architetti, ed ebbe poi cattedra nell'Accademia fiorentina

Pagina 9

Cerca

Modifica ricerca